Camera di commercio Roma, +45mila occupati in un anno, trainante incremento occupazione donne
(Adnkronos) - Se la pandemia ha portato a una diminuzione dell’attività economica nel 2020 e 2021 a Roma e non solo, con un impatto molto negativo sull’occupazione, il 2022, invece, è stato l’anno della rinascita per la Capitale. Dopo il record delle esportazioni per le imprese romane registrato l’anno scorso, i nuovi dati Istat sull’occupazione indicano, infatti, un netto miglioramento del mercato del lavoro a Roma, con un forte aumento degli...
2023-03-24T15:52:21Z
Pnrr, Mattarella cita De Gasperi: E' il momento di "mettersi alla stanga"
"Nel ringraziarvi per il vostro impegno, mi permetto di rivolgere a voi l’invito che, in un contesto ben diverso, Alcide De Gasperi rivolse nel dopoguerra, quando occorreva ricostruire l’Italia dalle macerie e, insieme, edificare un’autentica democrazia. È il momento per tutti, a partire dall’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di “mettersi alla stanga”.", le parole di Mattarella a Firenze alla Camera di Commercio. / Quirinale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
2023-03-24T21:27:31Z
Baretta: piattaforma di coordinamento per il welfare territoriale
Napoli, 24 mar. (askanews) - Welfare aziendale, e soprattutto welfare di "territorio" come possibili migliori risposte alla domanda di servizi e assistenza che la crisi economica e l'alta inflazione sta rendendo sempre più pressante. E' uno scenario virtuoso, ma che presenta anche implicazioni critiche: il patto cittadino-stato sotteso al concetto tradizionale di welfare, corre infatti il rischio di essere trasformato in una sorta di accordo tra lavoratore-azienda, traghettando quindi il "diritto" del cittadino a servizi erogati dal soggetto pubblico, verso un "vantaggio" di vedere garantite prestazioni e assistenza in virtù dello status di collaboratore di una determinata impresa.Per superare questa, e anche altre, criticità connesse alle difficoltà che segnano oggi un welfare pubblico sempre più in arretramento viene la proposta di una piattaforma condivisa tra pubblica amministrazione-privati e soggetti del terzo settore su cui far confluire e armonizzare progetti e domanda di welfare."Penso ad una piattaforma larga e condivisa nel senso che devono essere le Autorità pubbliche, ad esempio il Comune, che devono mettere insieme le varie espressioni e proposte - ha detto Pier Paolo Baretta, con alle spalle una lunga esperienza sindacale e legislativa e oggi assessore al Bilancio e Patrimonio del Comune di Napoli - In questo modo essere dipendenti un'azienda può avere dei vantaggi, ma non può essere una fattispecie esclusiva. Ci vogliono dei mediatori che siano in grado di mettere insieme fattori diversi. Pensate a cosa può fare la Chiesa, pensate cosa possono fare le associazioni, le cooperative. Se ognuno fa un pezzetto, questo porta a un risultato importante, ma non sufficiente. Se tutti insieme, invece, costruiamo un mosaico la risposta diventa assolutamente all'altezza di una crescente domanda di welfare".Di welfare territoriale se ne è parlato a Napoli nel corso della sesta tappa del Giro d'Italia della CSR, organizzata dal Solone della Csr e dell'innovazione sociale in collaborazione con l'Università "Parthenope" e l'Università "Suor Orsola Benincasa"."Le grandi aziende da tempo, e ora anche le piccole e medie, in qualche modo tendono a prestare dei servizi che nel nostro Paese sono sempre stati erogati dallo stato Stato - ha spiegato Rossella Sobrero del Gruppo promotore del Salone della CSR - Questa sorta di sostituzione, che a me non piace chiamare sostituzione, bensì 'affiancamento' tra imprese e sistema pubblico, può essere letta in due modi. Il primo: lo Stato ha meno risorse e quindi chiede alle aziende di contribuire. Ma io sono più favorevole a leggerla nel secondo modo, più positivo; e vale a dire: le aziende hanno capito il loro ruolo sociale e offrono servizi che vanno oltre quello che può essere utile strettamente per i loro dipendenti. E cercano così di contribuire a migliorare la vita della comunità".La lettura positiva del progressivo intervento delle imprese nella erogazione di welfare è condivisa anche dal modo accademico. I diversi docenti presenti alla tappa hanno sì accettato l'ipotesi che modelli di welfare eccessivamente privati possano esasperare le diseguaglianze tra chi è legato ad una azienda che eroga anche welfare e chi invece no lo è; ma hanno anche insistito sulla solidità delle garanzie che il soggetto pubblico può assicurare in questi casi."Il rischio esiste e per certi versi è inevitabile - ha detto Domenico Salvatore docente di Organizzazione aziendale all'Università Suor Orsola Benincasa e coordinatore del corso di laure in Economia aziendale e Green economy - Però sempre di più lo Stato può intervenire lì dove le diseguaglianze sono molto sono molto forti e sempre di più le aziende devono, e sono, attente a non creare queste criticità curandosi delle proprie persone e del proprio territorio nella maniera migliore possibile minimizzando l'impatto delle diseguaglianze"."Sono fortemente convinta che quando le aziende mostrano attenzione per il benessere dei loro dipendenti allora saranno anche delle condizioni di offrire dei servizi di maggiore qualità mostrando una maggiore attenzione anche alle esigenze dei cittadini - ha ribadito Filomena Buonocore, docente di Organizzazione aziendale all'Università Parthenope - Praticamente si innesca in questo modo un circuito virtuoso per cui sta bene l'azienda, stanno bene i dipendenti dell'azienda, e quindi ci saranno delle ricadute virtuose anche sul territorio e sui cittadini che animano il territorio".A confermare la necessità di inquadrare il tema del welfare aziendale e territoriale in una prospettiva strategica di crescita condivisa è anche il presidente della Banca di credito cooperativo di Napoli, Amedeo Manzo, intervenuto ai lavori della tappa. Nelle sue considerazioni c'è in più la sollecitazione a porre attenzione agli aspetti "emozionali e umani" nello sviluppo dei diversi progetti di welfare, aspetti centrali che vanno oltre quelli di tipo economico."E' un tema centrale quello del welfare responsabile, in rapp
2023-03-24T18:13:19Z
Maternità surrogata, la proposta dell'associazione Coscioni
Roma, 24 mar. (askanews) - Si riaccende lo scontro sulla maternità surrogata, già reato in Italia in base alla legge 40; due proposte di legge di Lega e Forza Italia sono state depositate a Montecitorio in Commissione giustizia per trasformarlo in "reato universale", cioé perseguibile anche se commesso all'estero. Per Azione e per Debara Serracchiano con il PD, proposte che non stanno in piedi dal punto di vista giuridico e per questo un identico provvedimento di Forza Italia si arenò nella scorsa legislatura. La settimana prossima cominciano audizioni di giuristi ed esperti in Commissione. A Roma intanto l'associazione Luca Coscioni ribatte presentando una proposta che legalizzerebbe la maternità surrogata. In conferenza stampa anche due coppie di genitori che hanno fatto ricorso alla surrogata una in Ucraina l'altra negli Stati Uniti e hanno raccontato la loro esperienza. L'avvocata Filomena Gallo: "Questa legge prevede un percorso, alla fine si arriva all'accordo. La donna deve essere già mamma e non deve avere più di 42 anni. Viene istituita una polizza, una sorta di assicurazione per tutti gli imprevisti che ci possono essere, la copertura di qualunque rischio". La gestante deve avere un reddito proprio, è previsto il rimborso delle spese di gravidanza ma non un compenso, si possono scegliere i rapporti da mantenere dopo la nascita. La maternità surrogata secondo l'associazione Coscioni può essere un grande dono d'amore. Nel clima attuale, però, la ogni forma di accordo sembra lontana.
2023-03-24T17:58:20Z
Mattarella: crescita non basta, serve lotta a diseguglianze
Firenze, 24 mar. (askanews) - "Sappiamo che partecipazione e unità sono essenziali per la coesione. La dimensione della crescita da sola non basta, perché non può esservi divaricazione tra economia e società". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Conferenza nazionale delle Camere di Commercio in corso a Firenze. Mattarella ha sottolineato il ruolo delle Camere di Commercio, che "sono diffuse nell'intero territorio nazionale" e possono "intervenire", oltre che sulle "diseguaglianze sociali", su "quelle territoriali, che accanto alla questione fondamentale del Mezzogiorno, ripropongono temi come quello delle aree interne, col loro potenziale sottosviluppato di crescita".
2023-03-24T17:58:20Z