Il reddito da locazioni brevi deve essere dichiarato dal comodatario? Eventualmente, in che modo? Lo ha chiarito il Fisco, specificando chi deve dichiarare gli immobili concessi in comodato e cosa succede in caso di affitti brevi. Si ricorda che il comodato è un contratto con cui una parte consegna all’altra un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituirlo. È un contratto essenzialmente gratuito, che può essere redatto in forma verbale o scritta.
A Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, è stato domandato: “Chi deve dichiarare l’immobile concesso in comodato e chi deve dichiarare il reddito derivante da locazioni brevi effettuate dal comodatario?”.
Nel fornire la sua risposta, il Fisco ha innanzitutto precisato che gli immobili concessi in comodato non devono essere dichiarati dal comodatario, ma dal proprietario.
Nello specifico, gli immobili in comodato d’uso gratuito devono essere dichiarati nel quadro RB (Redditi dei fabbricati) del modello 730 o Redditi PF dal proprietario (comodante), non dall’utilizzatore. È solo il proprietario, dunque, a dichiarare l’immobile concesso in comodato.
Il Fisco ha poi spiegato cosa si deve fare quando un immobile è concesso in comodato e il comodatario effettua locazioni brevi. In questo caso, ha sottolineato il Fisco, il proprietario continua ad indicare nella propria dichiarazione dei redditi gli immobili concessi in comodato, mentre il reddito relativo alle locazioni brevi poste in essere dal comodatario deve essere dichiarato dal comodatario stesso nel quadro D in quanto reddito diverso.
2026-04-16T06:57:09Z