Si torna a parlare della decadenza delle agevolazioni prima casa. In particolare, il Fisco è tornato sul tema chiarendo quali sono le conseguenze nel caso in cui l’acquirente di un’abitazione per la quale si è goduto del beneficio fiscale non riesca a trasferire la residenza nel Comune dell’immobile entro il termine di 18 mesi dalla data dell’atto. Ecco quanto precisato.
Lo spunto per offrire ulteriori chiarimenti è stato il quesito posto da un contribuente, che ha domandato: “Quali sono le conseguenze nel caso in cui l’acquirente di un immobile agevolato come prima casa non riesca a trasferire la residenza nel comune dell’immobile entro il termine di 18 mesi dalla data dell’atto?”.
Nel fornire la sua risposta, il Fisco ha sottolineato che “sulla causa di decadenza dell’agevolazione prima casa per mancato trasferimento della residenza nel termine di 18 mesi l’Agenzia, con la risoluzione n. 105/2011, ha precisato che:
Nel caso in cui si sia beneficiato delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e non avvenga il trasferimento della residenza nel Comune dell’immobile entro il termine di 18 mesi dalla data dell’atto, sono dunque due le ipotesi a cui si va incontro.
La prima riguarda l’eventualità che non sia ancora trascorso il termine di 18 mesi. In tal caso, l’acquirente che non può rispettare l’impegno assunto può revocare la dichiarazione formulata nell’atto di acquisto e chiedere la riliquidazione dell’imposta. La seconda riguarda invece l’eventualità che sia trascorso il termine di 18 mesi. In tal caso, si verifica la decadenza dalle agevolazioni prima casa.
Si ricorda che, come specificato dall’apposita guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a ottobre 2025, le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa sono riconosciute in presenza di alcune condizioni e solo se l’acquirente possiede precisi requisiti.
Per usufruire delle agevolazioni prima casa, l’abitazione che si acquista deve appartenere a una delle seguenti categorie catastali:
Per usufruire dei benefici, inoltre, l’abitazione deve trovarsi nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha la propria residenza. Se residente in altro Comune, entro 18 mesi dall’acquisto l’acquirente deve trasferire la residenza in quello dove è situato l’immobile. La dichiarazione di voler effettuare il cambio di residenza deve essere contenuta, a pena di decadenza, nell’atto di acquisto. Il cambio di residenza si considera avvenuto nella data in cui l’interessato presenta al Comune la dichiarazione di trasferimento.
È poi necessario non essere titolare di un altro immobile nello stesso Comune e non essere titolare su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su un altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.
2025-11-11T08:42:04Z