Presentato il bando nazionale Federitaly 2026
Roma, 21 gen. (askanews) - Presso la sala conferenze della Camera dei Deputati, è stato presentato il Bando Nazionale Federitaly 2026, che punta a istituire un sistema di voucher per sostenere le micro, piccole e medie imprese. Ne ha parlato il presidente di Federitaly Carlo Verdone: "Federitaly ha sempre cercato di essere vicino alle piccole e medie imprese con strumenti efficaci, pratici di immediata comprensione, ma soprattutto con burocrazia zero. Questo bando ne è un esempio. Con una dotazione finanziaria molto importante per una piccola federazione come la nostra, 2 milioni di euro, con duemila voucher per mille aziende per accedere alla certificazione "100% Made in Italy" e "Made in Italy". Abbiamo dato una risposta concreta, proprio in un momento in cui le nostre imprese hanno bisogno di tutela e di salvaguardia".E' importante quindi tutelare, e allo stesso tempo valorizzare, le proprie produzioni tramite le Certificazioni Federitaly "100% Made in Italy" e "Made in Italy", oltre a rafforzare il posizionamento competitivo sui mercati internazionali, come analizzato dal segretario nazionale di Federitaly Lamberto Scorzino: "Oggi la nostra eccellenza italiana è sotto attacco e con questo bando abbiamo voluto proprio dimostrare la forza di Federitaly, per tutelare non solo le nostre micro e piccole imprese, ma soprattutto per tutelare il consumatore. Pensate che molti prodotti vengono dai paesi extra Unione Europea e solo il 5% riesce ad essere controllato, tutto il resto arriva sui banchi finali dei supermercati e quindi il consumatore viene messo ancora più a rischio non avendo la certezza di acquistare prodotti 100% Made in Italy".Le micro e piccole imprese sono centrali nel sistema produttivo del Paese e hanno quindi bisogno di certificazioni riconoscibili e autorevoli anche a livello internazionale. All'evento hanno preso parte: l'Onorevole Andrea Volpi, che ha portato i saluti istituzionali; Fabio Pistella, Presidente del Comitato Scientifico Federitaly; Nicola Caputo, Consigliere del Ministero degli Affari Esteri per l'export agroalimentare e Antonio Maria Rinaldi, Presidente di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A.
2026-01-21T15:10:55Z
Sannella: Senza filiera italiana solida no valore export birra
Roma, 21 gen. (askanews) - "L'accordo Ue-Mercosur rappresenta una grande opportunità legata all'apertura di nuovi mercati. Il settore della birra in quelle aree vale circa 40 miliardi di dollari e il solo Brasile è un mercato da 140 milioni di ettolitri: numeri che indicano un potenziale rilevante". Lo ha detto Federico Sannella, presidente di Assobirra, intervenendo a Largo Chigi, il format di Urania News. "Esistono però due sfide decisive. La prima riguarda la capacità delle imprese, in particolare piccole e medie, di raggiungere quei mercati e costruire filiere sostenibili. Servono catene di fornitura solide e un accompagnamento adeguato all'export. La seconda - prosegue - è la tutela del made in Italy, perché il valore dell'export nasce dal produrre in Italia. La filiera agricola va sostenuta: penso all'orzo distico, una filiera piccola ma strategica, che deve restare nel Paese anche in caso di ratifica dell'accordo. Sull'intervento fiscale inserito in manovra, Sannella osserva che "la riduzione di un centesimo per ettolitro e grado Plato può apparire limitata, ma rappresenta un segnale politico forte, perché indica che il Paese crede in questa filiera. In un anno chiuso a -2%, per il settore è stato un risultato importante". "Ora servono misure di lungo periodo - conclude -. Le imprese devono poter investire con uno scenario fiscale chiaro e stabile, dall'agricoltura all'industria fino all'Horeca e alla distribuzione. I consumi calano per l'aumento dei costi e per il cambiamento degli stili di vita dei giovani, che bevono meno alcol: per questo è strategico investire nelle birre analcoliche e nelle nuove categorie, accompagnandole con regole che ne favoriscano lo sviluppo".
2026-01-21T16:40:49Z