Ceuta, Piantedosi: potenziale pericolo, condizioni stop Schengen ci sono
Roma, 7 ago. (askanews) - Quelle come la sospensione del Trattato di Schengen "sono delle misure consentite dai regolamenti e dai trattati dell'Unione come misure sicuramente di carattere eccezionale, straordinario, che vanno adottate con ponderazione e con adeguatezza e, come sempre, come extrema ratio, ma che possono essere rimesse agli Stati membri quando ci sono delle condizioni di potenziale pericolo per la sicurezza nazionale: ed è difficile non immaginare che queste condizioni non sussistano adesso, tenendo presente che noi" la sospensione con la Spagna "l'abbiamo adottata per un mese, in considerazione di quello che si è visto e di quello che si dice potrebbe essere" il 15 agosto. Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi intervenendo a Sorrento al tour di Fratelli d'Italia "Bar Italia"."Gli stessi organi di intelligence e di sicurezza spagnoli - ha ricordato - hanno dichiarato che è abbastanza fondato quell'appello a ripetere questo tentativo di evasione" dal Marocco a Ceuta "il prossimo 15 agosto: quindi probabilmente, mi auguro che non avvenga, ci sono una serie di elementi che è difficile sostenere che non possano comporre un livello di attenzione" per l'Italia."Noi abbiamo dato subito la solidarietà alla Spagna e siamo pronti a darla, non solo con dichiarazioni di principio, ma anche in tutti i contesti e in tutti i modi in cui concretamente questa si può dare tra Paesi che compongono l'Unione Europea, e ho personalmente anche un rapporto di amicizia col collega spagnolo: non c'è nessun dubbio da questo punto di vista, però tuteliamo ovviamente gli interessi della nostra nazione e anche gli interessi di sicurezza nazionale, secondo i canoni dei regolamenti europei".La sospensione del Trattato, ha proseguito, "è temporanea", ma "vedremo, dopo il 15 agosto", se ripristinare la libera circolazione o meno.
2026-08-07T15:40:52Z
Il pallone della "Mano de Dios" all'asta per oltre 10 milioni dollari
Roma, 8 ago. (askanews) - Il pallone con cui Diego Maradona ha segnato i suoi due leggendari goal, tra cui quello della "Mano de Dios", contro l'Inghilterra durante i Mondiali del 1986, è in mostra a Beverly Hills in vista della sua vendita all'asta prevista per la fine di agosto. É stimato oltre 10 milioni di dollari. "Credo che sia semplicemente il pallone più storico nel mondo del calcio. Entrambi i goal segnati sono davvero iconici, davvero memorabili", ha commentato Dan Imler, vicepresidente della divisione sportiva di Heritage Auctions. "Il pallone è stato conservato dall'arbitro principale di quella partita ed è rimasto in suo possesso per diversi decenni. Negli ultimi anni è stato venduto a un collezionista privato, che noi rappresentiamo in questa asta", ha aggiunto. "Il mercato dei cimeli sportivi d'élite ha registrato una forte crescita. Pertanto, oggi stimiamo che il valore della palla sia di oltre 10 milioni", ha concluso.
2026-08-08T09:25:50Z
Dai miliardi al lastrico: queste persone hanno perso tutto
Immaginate di avere una ricchezza tale da non sapere come spenderla, per poi vederla sfuggire via, come sabbia tra le dita. Le storie di star di Hollywood e magnati dell'economia che, dopo aver toccato vette finanziarie impensabili, sono precipitate nella bancarotta, sono tanto affascinanti quanto istruttive. Storie di opulenza che si trasformano in avversità, di fortune svanite e di stili di vita lussuosi ridotti in macerie. Tra spese esorbitanti, investimenti fallimentari e problemi legali, i loro percorsi dai miliardi al baratro finanziario sono ricchi di insegnamenti e dimostrano la fragilità della ricchezza. Ecco, quindi, una galleria che racconta le esperienze di chi, pur avendo raggiunto vertici di prosperità, ha visto il proprio patrimonio svanire. Continua a leggere per sapere di chi stiamo parlando.
2024-09-04T14:43:53Z