COS'è QUESTA STORIA DEL TRAILER NVIDIA BLOCCATO DA LA7

Mettiamo in ordine la notizia apparentemente incongrua, che sta girando molto in queste ore, del "trailer Nvidia bloccato da La7". Non solo perché è strana, ma perché a suo modo è istruttiva.

Il trailer Nvidia bloccato

Il trailer ufficiale con cui Nvidia aveva presentato il DLSS 5 - la sua nuova tecnologia di upscaling basata sull'intelligenza artificiale - è stato rimosso da YouTube per una segnalazione di violazione del copyright. Il responsabile, suo malgrado, è La7. Dunque il colosso Nvidia aveva utilizzato immagini coperte da copyright prese magari dal TG di Mentana? Ovviamente no, era successo qualcosa di più vicino all'esatto contrario.

L'emittente italiana aveva trasmesso alcune sequenze del video in un servizio giornalistico, innescando un blocco automatico a catena che ha colpito decine di creator e, paradossalmente, lo stesso canale ufficiale di Nvidia.

Prima di essere oscurato, il video aveva superato i due milioni di visualizzazioni ed era stato ripreso da decine di creator e media in tutto il mondo. Poi sul canale YouTube di Nvidia è comparsa la dicitura: «Contiene contenuti di La7 ed è quindi bloccato nel tuo paese per diritti di copyright».

La dinamica è tanto paradossale quanto istruttiva: La7 aveva caricato su YouTube un servizio giornalistico che includeva alcune immagini tratte dalla presentazione del DLSS 5 — come l'emittente fa regolarmente con i propri contenuti. In quel momento, il sistema di rilevamento automatico della piattaforma, chiamato Content ID, aveva memorizzato ogni frame del video, identificando quelle sequenze come proprietà del canale La7. Il sistema insomma ha riconosciuto immagini identiche, senza capire che ovviamente erano prima di Nvidia, e solo dopo di chi a quel trailer aveva dedicato un servizio giornalistico.

Non è stata dunque, naturalmente, La7 a richiedere la rimozione del video, ma una sorta di "antifurto" automatico di YouTube è scattato chiudendo, se vogliamo restare nella metafora, i legittimi proprietari fuori dalla loro stessa casa, come se fossero ladri.

L'errore potrebbe derivare dal fatto che il sistema assegna una precedenza alle emittenti televisive e ai canali di testate giornalistiche di rilievo, ma la gestione automatica senza un'analisi più precisa dei flussi di trasmissione produce inevitabilmente errori di questa portata.

Dopo alcune ore di caos, il video di Nvidia è stato ripristinato sul suo canale ufficiale. Ma il caso non si chiude qui. È la dimostrazione di una fragilità strutturale di YouTube come piattaforma istituzionale: un sistema pensato per proteggere il copyright che, nella sua cieca automaticità, può danneggiare proprio chi quei diritti li detiene.

2026-04-07T13:10:43Z