Nel corso della riunione tenutasi al Mimit della Commissione di allerta prezzi per far fronte all'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente sull'andamento dei mercati energetici, è emerso che le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati hanno registrato - nelle ultime quattro giornate rispetto alla chiusura di venerdi 27 febbraio - un aumento complessivo di 10 centesimi al litro per la benzina e di 26 centesimi per il gasolio. Per quanto riguarda i prezzi al distributore, alla data del 6 marzo 2026, i valori medi nazionali in modalità self per benzina risultano più elevati rispetto a venerdi 27 febbraio 2026, rispettivamente di 9,2 centesimi e 18,9 centesimi al litro. Nel corso dei lavori - si legge in una nota del Mimit - è inoltre emerso che, a seguito dell'aumento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, in particolare del gasolio, si sono registrati immediati e sensibili adeguamenti al rialzo, sin dai primi giorni di marzo, dei listini dei prezzi consigliati dalle principali compagnie petrolifere. Aumenti che, allo stato attuale, non risultano ancora giustificati da una reale carenza di prodotto raffinato sul mercato.
«Sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all'esame dei militari delle Fiamme Gialle. L'attenzione si sta quindi concentrando sui passaggi a monte della filiera dei benzinai». Lo afferma il ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Con l'aumento delle quotazioni dei prodotti raffinati, scrive il Mimit, si sono registrati «immediati e sensibili adeguamenti al rialzo» dei prezzi consigliati dalle principali compagnie petrolifere. Aumenti che «non risultano ancora giustificati da una reale carenza di prodotto raffinato sul mercato».
Il ministero evidenzia che le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati hanno registrato, nelle ultime quattro giornate rispetto alla chiusura di venerdì 27 febbraio, un aumento complessivo di 10 centesimi al litro per la benzina e di 26 centesimi per il gasolio. Per quanto riguarda i prezzi al distributore, alla data del 6 marzo 2026, i valori medi nazionali in modalità self per benzina (1,76 euro al litro) e gasolio (1,91 euro al litro) risultano più elevati rispetto a venerdì 27 febbraio 2026, rispettivamente di 9,2 centesimi e 18,9 centesimi al litro.
Rafforzati i controlli della Guardia di finanza su tutta la filiera distributiva dei carburanti, alla luce degli aumenti dei prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni con l'esplosione della guerra in Medio Oriente. L'intensificazione dell'attività di controllo è scattata su indicazione del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Gli interventi delle Fiamme Gialle saranno finalizzati da un lato a verificare l'osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall'altro ad analizzare l'andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali. Allo stesso tempo, tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio, per far emergere eventuali condotte di evasione o di frode.
2026-03-06T16:44:42Z