ASSEGNO UNICO, AUMENTI RIVALUTAZIONE 2026: COME CAMBIANO IMPORTI E FASCE ISEE. TABELLE SIMULAZIONI

Come per le pensioni, anche per l'assegno unico la rivalutazione degli importi a partire dal 1° gennaio 2026 potrebbe essere più bassa delle attese.

Assegno unico, la rivalutazione 2026

Le ultime proiezioni dell'Inps ragionano su un possibile aumento dell'1,4% o dell'1,5%: più basso rispetto alla percentuale dell'1,6-1,7% previsto nei mesi scorsi. 

Precisando che l'adeguamento al tasso di inflazione sarà definitivamente sancito dal decreto sulla perequazione di Mef e Ministero del Lavoro atteso per novembre, vediamo come potrebbero cambiare gli assegni dal prossimo anno, simulando i calcoli di come dovrebbero variare gli importi e le fasce Isee di accesso.

 

Come cambiano le fasce

La perequazione, oltre a cambiare gli importi, incide anche sulle fasce Isee per l'accesso al sussidio. Nel 2026 la prima fascia salità a redditi fino a 17.468,51 euro (l'anno scorso era fino a 17.227,33 euro). 

Questo significa ad esempio che chi nel 2025 si trovava nel secondo e terzo scaglione (rispettivamente da 17.227,34 a 17.342,19 euro e da 17.342,20 a 17.457,03 euro) dal prossimo anno a parità di Isee "scenderà" in prima fascia con i coneguenti aumento della congruità dell'assegno ricevuto (vedi schede successive).

L'ultima scaglione - quello a cui viene assegnato l'importo minimo - riguarderà gli Isee oltre 46.582,71 euro rispetto agli "oltre 45.939,56 euro" del 2025

Questo significa che chi l'anno scorso aveva un Isee di 45.939,56 euro quest'anno prendeva il minimo, mentre il prossimo anno si troverà in sest'ultima fascia: anche in questo caso l'importa aumenta (vedi schede successive)

 

L'importo minimo

Ma di quanto aumenteranno in concreto gli assegni? Ecco alcuni esempi relativi all'assegno "base". Partiamo dall'importo minimo. Con rivalutazione dell'Isee e dell'importo relativo.

La soglia massima salirà dunque a oltre 46.582,71 euro: nel 2026 l'importo pagato sarà di 58,3 euro. La soglia corrispondente del 2025 "pagava" 57,5 euro. 

 

La tabella

Nella tabella seguente i valori degli importi del 2026 simulato sulle fasce Isee.

 

Simulazione variazioni

Ecco alcune simulazioni sulla rivalutazione 2026 dell'assegno unico.

La prima fascia passa dunque da fino a 17.227,33 euro a fino a 17.468,51 euro. Gli importi? Da 201 euro a 203,8 euro. Quasi 3 euro in più. 

Chi nel 2025 si trovava nel secondo e terzo scaglione (rispettivamente da 17.227,34 a 17.342,19 euro e da 17.342,20 a 17.457,03 euro) dal prossimo anno a parità di Isee "scenderà" in prima fascia con i coneguenti aumento della congruità dell'assegno ricevuto. Ecco come:

  • Isee da 17.227,34 a 17.342,19 euro: importo 2025, 200,4 euro; importo 2026, 203,8 euro
  • Isee da 17.342,20 a 17.457,03 euro: importo 2025, 199,9 euro; importo 2026, 203,8 euro
 

Calcoli variazioni

Nella seguente tabella alcuni esempi di variazione importi in base alla fascia Isee.

 

Le maggiorazioni

Come varieranno le maggiorazioni che sono “fisse”, ossia il cui valore è uguale per tutte le fasce Isee:

  • Maggiorazione figli < 21 non autosufficienti: 122,3 euro (da 120,6 del 2025)
  • Maggiorazione figli < 21 con disabilità grave: 110,6 euro (da 109,1)
  • Maggiorazione figli < 21 con disabilità media: 99,1 euro (da 97,7)
  • Maggiorazione figli per madre di età <21 anni: 23,3 euro (da 23)

Ci sono poi le maggiorazioni che varia in base all'Isee.

  • Maggiorazione figli ulteriori al secondo: 99,1 euro (da 97,7) per la fascia Isee più bassa fino a 17,4 euro (da 17,2) per l'ultima fascia
  • Bonus secondo percettore di reddito: 34,9 euro (da 34,4) per la fascia Isee più bassa via via scendendo per le fasce superiori
 

Da quando scattano gli aumenti

Gli importi e le maggiorazioni dell’Assegno Unico generalmente vengono erogati con i valori rivalutati a partire dopo il primo mese dell'anno. Gli aumenti dovrebbero iniziare a valere dunque da febbraio del 2026.

Gli adeguamenti relativi al mese di gennaio 2026 saranno poi corrisposti, come di consueto, a partire dalla mensilità di marzo 2026.

 

Isee e importi: le scadenze

Come di consueto per l’anno 2026 non sarà necessario provvedere alla presentazione di una nuova domanda di AUU, fermo restando che la domanda precedentemente trasmessa all’Istituto non sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

Ma ai fini della determinazione dell’importo della prestazione sulla base della corrispondente soglia ISEE è necessaria la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) per l’anno 2026, correttamente attestata.

In assenza di ISEE, l’importo dell’AUU verrà calcolato a partire dal mese di marzo 2026 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa. Qualora la nuova DSU sia presentata entro il 30 giugno 2026, gli importi eventualmente già erogati per l’anno 2026 verrano adeguati a decorrere dal mese di marzo 2026, con la corresponsione dei relativi arretrati.

2025-11-11T09:44:43Z