I raid israeliani sul Libano e i contrasti sulla riapertura dello stretto di Hormuz fanno traballare il cessate il fuoco in Iran, con gli Stati Uniti pronti a lasciare forze nell’area fino alla conclusione di un vero accordo, come ha detto il presidente americano Donald Trump. E fanno traballare anche i listini che, all’indomani di una giornata di rialzi record, si muovono con cautela, anche in scia ai ribassi dell’Asia (Tokyo -0,73%).
Milano, che alla vigilia aveva recuperato oltre 28 miliardi di capitalizzazione riavvicinandosi ai valori pre-guerra, inizialmente si era aggrappata alla parità ma poi ha virato in ribasso. Cedono anche Parigi, Francoforte e Amsterdam mentre Londra e Madrid viaggiano attorno alla parità. Intanto, i riflettori sono puntati sul fronte macro (in arrivo negli Stati Uniti il dati sul Pil e sul lavoro), dopo che la Federal Reserve nei verbali dell’ultima riunione, diffusi mercoledì, ha parlato di tagli di tassi nel 2026 nonostante il conflitto in Medio Oriente.
LEGGI ANCHE I nuovi timori su Hormuz fanno già risalire il petrolio di G. Bruschi
Sull’azionario milanese rimbalzano i petroliferi con il greggio che torna a salire, dopo che alla vigilia il Wti ha registrato il calo giornaliero maggiore dal 2020. Salgono quindi Tenaris ed Eni che tra l’altro ha incassato la promozione da parte degli analisti di Rothschild, Ubs e Rbc. Bene anche le utility, con A2a, Italgas, Terna e Snam tra le migliori del Ftse Mib con rialzi convincenti. In coda Diasorin che in avvio era arrivata a cedere oltre quattro punti, giù Fincantieri e i titoli del lusso come Moncler e Cucinelli. Ancora in discesa Leonardo: già sotto i riflettori, come tutti i titoli della difesa, per i vari fronti di conflitto aperti, in particolare quello in Medio Oriente, e per l’acquisizione del business difesa da Iveco, Leonardo resta al centro del dibattito sulla possibilità di un cambio al vertice, con la poltrona dell’amministratore delegato Roberto Cingolani che sembra traballare.
Sale il gas naturale scambiato ad Amsterdam e scende l’oro spot. Per quanto riguarda gli altri metalli, il rame cala dai massimi di tre settimane toccati ieri, giù anche l’argento. Sul valutario, l’euro perde qualche posizione. Bitcoin in ribasso, infine lo spread è in rialzo.