Dopo il grande successo della XXV edizione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, conclusasi il 22 febbraio con una straordinaria cerimonia di chiusura e un bottino di 30 medaglie, la spedizione azzurra è pronta a ripartire proprio dall'Arena di Verona per la cerimonia di apertura dei Giochi paralitici invernali, in scena dal 6 al 15 marzo. Tra gli ospiti presenti già confermati, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dopo essere stato protagonista alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi con un simpatico video a bordo di un tram guidato da Valentino Rossi, presenzia anche stasera tra i gradoni millenari dello storico anfiteatro romano. Tra le istituzioni anche la premier Giorgia Meloni e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
A intaccare il clima di festa dell'evento è la decisione di 14 delegazioni di disertare la cerimonia di apertura per la partecipazioni di atleti russi e della loro bandiera, portata da un volontario, che ha fatto interrogare molti sull'opportunità di consentire la partecipazione con i colori del Paese responsabile dell'invasione dell'Ucraina, avvenuta il 24 febbraio 2022, ormai quattro anni fa. E mentre si fatica a trovare un piano di pace per questo conflitto, nuovi scenari bellici si aprono proprio in questi giorni davanti a noi con l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, che infatti risulta assente. In totale sono quattordici i Paesi che hanno scelto di boicottare la serata rispetto alle 55 Nazioni partecipanti e ai 665 atleti complessivamente coinvolti. Al loro posto, sfilano i volontari.
Un contesto geopolitico complesso, che minaccia di compromettere la stabilità mondiale, è quello con cui devono fare i conti i Giochi paralimpici, che per la cerimonia di apertura hanno scelto come tema "Life in Motion". Una dichiarazione d'intenti nei confronti dell'umanità con coreografie pensate per esaltare il movimento nello spazio. In collaborazione con Filmmaster — realtà che ha già contribuito con successo alla recente cerimonia veronese dedicata alla chiusura Olimpica — lo spettacolo si configura come un’esperienza immersiva in cui linguaggi contemporanei, performance e innovazione raccontano un’Italia dinamica e inclusiva, riflettendo la capacità dell'arte di tradurre in visione collettiva concetti profondi legati allo sport.
In scena artisti e interpreti con e senza disabilità, anche per cercare di definire una diversa idea di inclusione. Si incomincia con il sound del leggendario batterista Stewart Copeland, che insieme a Sting a henry Padovani ha fondato la rock band britannica The Police. Tra le esibizioni più attese quella di Chiara Bersani, pluripremiata performer, artista, regista e coreografa con disabilità il cui lavoro internazionale esplora diversi linguaggi e visioni, rimanda ai tagli di Lucio Fontana. Porta la bandiera italiana Carlotta Bertotti, modella e influencer che ha sfidato i tradizionali canoni di bellezza a causa di una particolarità unica: una voglia scura che ricopre metà del suo viso porta la bandiera olimpica. Al suo fianco la triatleta paralimpica Valeria Yoko Plebani.
Protagonista della serata è il talento di Mimì Caruso, che canta l'Inno d'Italia. Giovane artista italo-maliana nata nel 2007 e cresciuta in Lombardia, vincitrice di X Factor 2024, è oggi una delle voci più promettenti della nuova scena musicale italiana: il suo è uno stile che intreccia soul, R&B e sonorità contemporanee, e che l’ha resa un punto di riferimento per molti giovani che si riconoscono nella sua storia. La sua interpretazione dà forma al tema "Life in Motion", trasformando la cerimonia di apertura paralimpica in un'esperienza sonora che celebra cambiamento, resilienza ed evoluzione.
Entrano le delegazioni dei 55 Paesi, sulle note dei Meduza, il trio di produttori di musica house italiani, Luca de Gregorio, Mattia Vitale e Simone Giani, diventato una celebrità con la loro uscita di debutto "Piece of Your Heart con Goodboys". In scena Michele Specchiale, in arte DJ Miky Bionic, primo DJ al mondo ad esibirsi con una protesi mioelettrica avanzata, che gli consente di girare vinili e controllo mixer con straordinaria precisione.
Eccezionalmente, alla cerimonia di apertura non sono presenti i portabandiera. Come reso noto da Ansa, l'evento vuole essere più una celebrazione dei valori paralimpici che la sfilata dei campioni dello sport. "Poiché molte delegazioni non hanno inviato atleti alla cerimonia a causa delle gare in programma la mattina seguente, l'Ipc, per garantire la massima uniformità, ha deciso che sarebbero stati i volontari a portare le bandiere durante la cerimonia di apertura", scrive il Comitato paralimpico internazionale (Ipc), indicando sostanzialmente nella "lontananza dai campi di gara" la genesi di questo radicale cambiamento di programma, che vede la partecipazione di pochi atleti e tanti volontari.
Se da una parte era già noto che René De Silvestro e Chiara Mazzel non sarebbero stati fisicamente a Verona per portare la bandiera italiana perché entrambi impegnati il giorno dopo a Cortina nel para-sci alpino (la delegazione azzurra sarà formata da 20/25 atleti), il rifiuto di Ucraina e, per solidarietà, di Paesi quali Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Croazia, Canada e Germania rappresenta un'assenza troppo impattante a livello visivo e comunicativo perché possa essere ignorata.
Dopo la rappresentazione dei tre agitos paralitici, simbolo dei valori paralimpici — coraggio, determinazione e uguaglianza —, va in scena Dardust, nome d'arte per Dario Faini. Compositore ufficiale della colonna sonora dei Giochi Paralimpici Invernali, intreccia il suo pianoforte e la musica elettronica per plasmare il concetto della cerimonia "Life in Motion". Sulle sue note, una performance sulle opere d'arte ottica di Marina Pollonio, dove le forme, all'apparenza impenetrabili, diventano accessibili attraverso la musica. Alla fine il poliedro in cui si trova Dardust diventa un globo fatto di uomini e donne, che supera il concetto di disabilità.
Si passa alla performance di Carmen Diodato, danzatrice sorda, e di Valentina Irlando, violoncellista con una rara forma di distrofia muscolare, in collegamento dal Teatro Filarmonico di Verona. Prende poi la parola per i saluti istituzionali il presidente del comitato organizzatore per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, che non può non ricordare la situazione geopolitica attuale, prima di definire i Giochi "un potente motore di cambiamento". E aggiunge: "Le barriere, soprattutto quelle fisiche, sono fatte per essere abbattute".
Seguono le parole del presidente del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons. "L'Italia per noi è come una seconda casa, è bello essere di nuovo qui", spiega in italiano, riferendosi alla prima edizione dei Giochi paralimpici nella storia, tenutasi a Roma nel 1960, grazie all'impegno del medico Antonio Maglio sulla scorta del lavoro del neurologo tedesco Ludwig Guttmann. Parsons spegne le polemiche sulla partecipazione degli atleti russi, che dice di voler ricordare con il loro nome non per l'appartenenza a un determinato Paese. Al termine del discorso, Sergio Mattarella dichiara aperti i Giochi.
L'idea di Verona come città-simbolo dell'amore contrasto tra Romeo e Giulietta diventa il pretesto per la videoperformance dell'artista Emilio Isgrò dedicata ad ogni forma di amore: "Tutte le guerre cancellano la parola amore. Solo l'amore cancella la guerra".
L'atleta cieca Silvia Parente, quattro medaglie di bronzo nello sci alpino paralimpico, simbolo di Torino 2026, porta la bandiera paralimpica insieme agli atleti paralimpici medagliati Enzo Masiello, Angelo Zanotti, Christian Lanthaler, Joseph Eralcher e Dorothea Agetle. Dopo l'inno paralimpico e il giuramento di rito, un video presenta il viaggio finale delle fiaccole a Milano, Cortina e Verona grazie ai 501 tedofori coinvolti.
Bebe Vio entra nell'Arena di Verona con la fiamma paralimpica con cui anima un'emozionante performance di luce che racconta la trasformazione degli elementi naturali. Questi giochi di luce accadono un braciere virtuale dentro l'Arena, mentre avviene l'accensione dei due bracieri posizionati uno a Milano, presso l'Arco della Pace, e l'altro a Cortina d'Ampezzo, in Piazza Dibona, il centro nevralgico della località montana. I due bracieri si spegneranno in perfetta sincronia, in omaggio al dialogo costante tra i diversi territori di questa edizione diffusa dei Giochi. L'ultima performance prevede una reinterpretazione del capolavoro di Domenico Modugno, Volare, da parte di un collettivo di artisti. Voci e strumenti diversi si innalzano verso il cielo in canto corale coinvolgente in cui alla fine torna anche Mimì.
2026-03-06T19:37:08Z