TRUFFE ONLINE: CHI SONO LE CATEGORIE PIù COLPITE E INGENUE

Dati recenti in merito alle vittime delle truffe online fanno emergere una realtà che mai avremmo pensato. Sono le generazioni più giovani a essere le più colpite e ingenue quando raggiunte da raggiri pericolosi realizzati da cybercriminali più o meno esperti. Questa informazione emerge anche dal recente report di Revolut, la famosa banca digitale. Una notizia che lascia perplessi molti, visto che spesso si crede che le fasce più deboli contro le minacce online siano, al contrario, persone adulte e anziane.

A pensarci bene, però, sono proprio i più giovani a sfruttare notevolmente connettività e funzionalità all’avanguardia dei propri dispositivi. Lo smartphone è spesso definito un prolungamento del loro braccio o della loro mano. Proprio per questo gli esperti sostengono che aumentano le probabilità di trovarsi di fronte ad attacchi criminali del web come email di phishing, messaggi fraudolenti, infezioni malware e altro. Solo qualche mese fa proprio Revolut aveva chiesto più interventi contro l’impersonificazione sui social:

La Commissione europea ha presentato nuove proposte legislative che includono il Regolamento sui servizi di pagamento (Psr), volto a introdurre misure con cui le banche possano combattere le truffe legate all’impersonificazione dei dipendenti bancari. Gli Stati membri dell’Ue stanno ora cercando di finalizzare la loro posizione su come dovrebbero essere le norme a livello Ue per la prevenzione e l’individuazione delle frodi, agendo come co-legislatori insieme alla Commissione europea e al Parlamento europeo.

Truffe Online: come possono difendersi i giovani

Spesso più colpevoli delle truffe online stesse siamo noi. Infatti, uno dei “talloni di Achille” in merito a questo argomento riguarda proprio la formazione e l’aggiornamento. Tenersi aggiornati in merito alle nuove tipologie di raggiri e attacchi online è fondamentale per proteggersi. Esperti in sicurezza informatica affermano che molti giovani sono connessi, ma non informati. La percentuale di tempo che dedicano all’informazione sui pericoli del web è decisamente spropositata rispetto al tempo che passano in internet e sui social.

Quindi la prima cosa da fare è capire quali sono le tecniche più sfruttate dai cybercriminali. Occorre poi assumere un atteggiamento più critico e prudente nei confronti di pubblicità e offerte perché queste potrebbero nascondere brutte sorprese. Spesso dietro a proposte troppo belle per essere vere si nasconde un attacco informatico alla tua identità digitale. Le esche possono essere dispositivi che fanno gola alle generazioni più giovani come il nuovo modello di tablet o di smartphone, che costerebbe troppo per acquistarlo immediatamente, ma che regalato sarebbe davvero un’occasione.

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