CRIPTOVALUTE EMERGENTI: LE NUOVE MIGLIORI SU CUI INVESTIRE (AGGIORNATA 2024)

Parlando di criptovalute molti utenti credono che solo puntando sui Bitcoin è possibile realizzare dei profitti, in particolare per chi ha avuto la fortuna di poter mettere da parte alcune unità di quella che è diventata la criptovaluta più famosa al mondo.

Accanto al Bitcoin sono presenti invece tante criptovalute emergenti in grado di offrire profitti (a volte anche maggiori rispetto al Bitcoin), in particolare per chi ama investire con il trading online o scambiare le criptovalute al momento opportuno, così da generare un profitto notevole.

Nei seguenti capitoli vi mostreremo cosa è una criptovaluta emergente, a cosa dobbiamo prestare attenzione prima di piazzare qualsiasi investimento, quali sono i rischi associati ad una criptovaluta emergente, quali criptovalute prendere in considerazioni e quali invece evitare, così da ridurre la minimo il rischio dell’investimento (comunque sempre presente).

Perché investire su criptovalute emergenti

Investire sulle criptovalute emergenti è un metodo molto efficace per diversificare gli investimenti sulle criptovalute: invece di puntare sempre e solo sulle criptovalute più famose possiamo puntare sulle valute che ancora non hanno attraversato la loro “fase d’oro” o il cui valore inizia a salire vertiginosamente, così da anticipare i tempi e guadagnare tantissimo quando sarà il momento di vendere alcune delle monete conservate nel nostro eWallet.

Le criptovalute emergenti sono anche ottime per il trading online: la loro oscillazione di prezzi può generare dei profitti molto interessanti anche senza dover comprare o minare criptovaluta, ma basandoci esclusivamente sulle previsioni sul prezzo che raggiungerà la criptovaluta presa in esame.

Ecco la nostra classifica delle migliori 5 piattaforme:

Commissioni maker/taker
Deposito minimo
Criptovalute disponibili
Conto demo
Commissioni:
1%/1%
Deposito minimo: 50$
Criptovalute: 70+
Conto demo:
Commissioni:
zero
Deposito minimo: 100€
Criptovalute: 22
Conto demo:
Commissioni:
1€
Deposito minimo: 10€
Criptovalute: 50+
Conto demo: No
Commissioni:
0-0.5% 0.04-0.5%
Deposito minimo: 0,01 €
Criptovalute: 241
Conto demo: No
Apri il tuo conto
Commissioni:
3,90%/4,90%
Deposito minimo: da 0€
Criptovalute: 50+
Conto demo: No
* eToro: Il 51% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi. ** Plus500: L’82% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.

Gli investimenti in criptovalute sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni Paesi dell’UE. I consumatori non sono tutelati. Possono essere applicate imposte sui profitti.

Cos’è una criptovaluta emergente

Una criptovaluta emergente è una moneta virtuale (spesso disponibile da pochi anni sul mercato) caratterizzata da una crescita esponenziale, specie se legata ad una piattaforma blockchain innovativa o che ricompensa bene chi crede nel progetto iniziale.

Non tutte le criptovalute emergenti sono “giovani”: alcune criptovalute sono partite molti anni fa in sordina, aumentando di valore solo nell’ultimo anno al punto da generare l’interesse degli investitori e dei “cercatori d’oro digitali”.

Le migliori criptovalute emergenti

Per capire meglio dove piazzare il prossimo investimento, vediamo insieme le migliori criptovalute emergenti su cui puntare. Nei seguenti capitoli cercheremo di favorire quelle che offrono un buon compromesso tra stabilità del progetto, margini di crescita in termini assoluti e accessibilità per trading ed exchange.

Chainlink (LINK)

Chainlink è una rete pubblica a blockchain, aperta a tutti e resistente alla censura pensata per gestire contratti intelligenti o enormi volumi di dati da certificare. All’interno di Chainlink viene utilizza una criptovaluta, denominata LINK, che fornisce l’incentivo economico affinché vengano mantenuti attivi i blocchi e la potenza di calcolo necessaria a cifrare i dati e renderli certificabili (ossia impossibili da modificare o da contraffare). La moneta LINK può essere scambiata all’interno di Chainlink, scambiata in altre criptovalute negli appositi exchange o convertita in denaro reale.

Il valore di questa criptovaluta è in crescita e, se il sistema di certificazione che gestisce prenderà sempre più piede, è possibile prevedere un incremento molto elevato nel valore della moneta. Chainlink è perfetta per fare trading online ma è possibile partecipare attivamente al mantenimento della blockchain, così da ricevere criptomonete per il lavoro svolto.

Binance Coin (BNB)

Binance Coin è criptovaluta emessa dal sito di exchange Binance. Nato come token basato sull’infrastruttura Ethereum, non prevede mining e può essere utilizzata sia come criptovaluta intermedia per il trading su altri siti di exchange sia per pagare le commissioni associate all’utilizzo dei servizi Binance.

La blockchain associata a Binance è oggi la migliore soluzione per i progetti di finanza decentralizzata che necessitano di reti leggere e dal costo accessibile; quindi, potrebbe presto diventare un punto di riferimento per il settore, scatenando quindi una corsa per aumentare le prestazioni della blockchain (con un aumento della criptovaluta circolante e il suo valore).

Questa criptovaluta può essere presa in considerazione sia per l’acquisto diretto sia per il trading, ma può essere un buon metodo per pagare i servizi sfruttati sul sito di Binance senza dover toccare il nostro portafoglio.

*Il 51% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi. Gli investimenti in criptovalute sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni Paesi dell’UE. I consumatori non sono tutelati. Possono essere applicate imposte sui profitti.

AAVE

AAVE è una criptovaluta disponibile sul mercato dal 2017, quindi entra di diritto tra le criptovalute emergenti, anche grazie alle sue caratteristiche innovative. La blockchain associata permette di ottenere e offrire prestiti in 20 diverse criptovalute, con la possibilità di sbloccare prestiti istantanei impossibili da ottenere con le banche tradizionali. Se questa tecnologia prendesse piede, potrebbe rivoluzionare il settore dei microprestiti, accessibili anche a chi non ha le risorse per ripagare il debito in denaro contante: basterà tenere acceso il computer e partecipare alla blockchain per ripagare il prestito o ottenere criptovaluta AAVE da usare come scambio.

Questa criptovaluta potrebbe essere oggetto del prossimo decollo verso l’alto delle azioni delle criptovalute, specie se si diffonde come banca che effettua velocemente prestiti: per questo motivo conviene come investimento a medio e lungo termine, anche solo per quello che questa tecnologia potrebbe portare in ambito finanziario.

Cosmos (ATOM)

Cosmos offre un intero ecosistema di blockchain interconnesse gestibili con un framework dedicato, che elimina la necessità di usare applicazioni per gestire ogni blocco. Il suo token di riferimento è ATOM, che funziona da valuta di scambio per le transazioni e per generare nuovi blocchi.

Attualmente è tra le criptovalute emergenti più interessanti per chi vuole fare trading, vista l’elevata volatilità della criptovaluta negli ultimi anni, che permettono di ricavare buoni profitti con investimenti a medio termine.

*Il 51% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi. Gli investimenti in criptovalute sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni Paesi dell’UE. I consumatori non sono tutelati. Possono essere applicate imposte sui profitti.

GMX (GMX)

GMX è un Exchange decentralizzato, principalmente focalizzato sui perpetual e sui mercati spot, totalmente permissionless. Ogni membro della community può infatti scambiare criptovalute on-chain collegando il proprio wallet, scegliendo tra le reti Arbitrum e Avalanche, due tra le più gettonate negli ultimi tempi.

La peculiarità di GMX, però, è che consente l’accumulo di token GMX ed Ethereum semplicemente detenendo gli asset nativi. I guadagni provengono sia dallo staking sia dalle commissioni interne al protocollo, che derivano a loro volta dalle liquidazioni degli investitori. Essendo dei mercati futures perpetui, infatti, si può accedere a trade con leva fino a 50x; quindi, il rischio di liquidazione è abbastanza elevato. In particolare, chi possiede e mette in staking GMX ottiene altre due ricompense oltre a GMX tokens, ovvero commissioni pagate in ETH o AVAX.

Si guadagnano poi i cosiddetti escrowedGMX (esGMX), ovvero token che possono essere messi nuovamente in staking per ottenere più rewards. Questi saranno poi convertiti in GMX nell’arco di 12 mesi. È inoltre presente un ulteriore asset nativo, GLP, che permette ai fornitori di liquidità di ottenere delle commissioni. Si tratta di un pool multi-asset chiamato composto per il 50-55% da stablecoin, per il 25% da ETH, per il 20% da BTC e per il 5-10% da altcoin come Chainlink e Uniswap.

Optimism

Optimism è un protocollo di scalabilità Layer-2 per dApp Ethereum, capace di diminuire il costo delle transazioni aumentando al contempo velocità e scalabilità. L’obiettivo principale degli sviluppatori di questa soluzione è quello di consentire l’accesso a Ethereum a qualsiasi tipo di utente, visti i costi spesso proibitivi dell’ecosistema.

Optimism funziona tramite i cosiddetti Optimistic Rollups, ovvero dei sistemi capaci di raccogliere e raggruppare le transazioni in un unico blocco da eseguire su Layer-1. Essendo però di Layer-2, Optimism conserva la sicurezza di Ethereum minimizzando i processi per i Layer-1, ottenendo quindi costi molto inferiori senza aumentare i rischi. Il termine ‘’Optimistic’’ deriva appunto dal fatto di essere ottimisti che tutte le transazioni siano valide finché non vengono effettivamente contestate.

In caso di transazioni sospette, si possono eseguire prove di errore (o di frode), rieseguendo poi il lotto senza appunto le transazioni fraudolente. Chi detiene il token può ottenere ricompense grazie agli airdrop e gli incentivi di progetti che si uniscono ad Optimism, dai contributori che finanziano il sistema e da tutta la domanda in circolazione per utilizzare i blocchi veloci di Optimism. La supply iniziale è di 4.294.967.296 token OP, con un tasso di inflazione del 2% all’anno. 

Arbitrum (OP)

Più che una criptovaluta emergente, Arbitrum (OP) è famoso per essere una tecnologia all’avanguardia, anch’essa nota come Optimistic Rollup. Lo sviluppo di Arbitrum, infatti, è avvenuto in concomitanza di Optimism, e anch’esso si presenta come una soluzione per aumentare efficienza e scalabilità in ambito decentralizzato.

In particolare, gli smart-contract Ethereum possono scambiare informazioni sfruttando un ulteriore livello della blockchain, ovvero il Layer-2 Arbitrum, che completa l’elaborazione delle transazioni lasciando alla mainnet solo il compito di registrarli on-chain. In sintesi, il carico di lavoro per Ethereum viene ridotto al minimo, abbattendo di conseguenza i costi. Anche Arbitrum è in via di sviluppo, e al momento non presenta un token nativo ufficiale.

Tuttavia, gira voce che utilizzando protocolli basati su Arbitrum, come GMX, si possa diventare idonei per eventuali airdrop futuri, un po’ come è avvenuto con Uniswap durante le fasi iniziali del lancio. Inoltre, Arbitrum implementerà nuove modalità di esecuzione delle transazioni, probabilmente tramite canali e sidechain AnyTrust, così da diminuire ulteriormente i costi. 

Kadena (KDA)

Kadena (KDA) ha l’obiettivo principale di rivoluzionare il mondo blockchain e il modo in cui si interagisce con questa tecnologia e con le sue transazioni, partendo dallo sviluppo di un sistema solido, sicuro ed efficiente.

A differenza di altri progetti moderni che usano la PoS come metodo di consenso, Kadena è riuscita nell’intento di creare una blockchain Layer-1 con Proof-of-Worke, mantenendo una scalabilità davvero elevata

La sua infrastruttura combina infatti un’architettura particolare che consente agli sviluppatori di utilizzare il prodotto senza difficoltà, tant’è che nel 2020 la rete pubblica è riuscita ad espandersi da 10 a 20 chain raddoppiando la produzione e dimostrando la sua efficienza senza pari nel mondo dei protocolli PoW. 

Il token nativo dell’ecosistema è Kadena (KDA), un asset usato per pagare le commissioni durante gli scambi e per le ricompense dei miners. La tokenomics si basa su programmi di liquidità e ricompense, e prevede una supply di 1 miliardo di token da estrarre in circa 120 anni.

I vantaggi e i rischi delle criptovalute emergenti

I vantaggi di puntare su una criptovaluta emergente sono numerosi:

  • Prezzi ancora accessibili: la maggior parte delle criptovalute emergenti ha ancora prezzi accessibili per gli investitori occasionali, così da poter riempire il proprio portafoglio in attesa del famoso “periodo d’oro”.
  • Disponibilità: molte criptovalute non hanno ancora raggiunto nemmeno il 70% della disponibilità totale, permettendo di minare anche token interi e non parti frammentarie della criptovaluta (come capita ormai con Bitcoin).
  • ROI elevati: tutte le criptovalute che vi abbiamo segnalato in basso offrono un ritorno dell’investimento elevato sul lungo periodo, specie per chi pone la fiducia su progetti molto interessanti o che attireranno nuovi investitori a breve (come le nuove tecnologie di blockchain).
  • Volatilità: se amiamo fare trading online le criptovalute emergenti sono le migliori per piazzare investimenti nel breve periodo, visto che possono salire e di molto anche nel giro di pochi minuti.

I rischi sono gli stessi legati alle criptovalute in generale:

  • Rischio bolla speculativa: se la bolla delle criptovalute “scoppia”, tutte le criptovalute perderanno gran parte del valore associato in quel preciso momento, facendo perdere l’intero investimento iniziale.
  • Decrescita del progetto: non è detto che la tecnologia di blockchain utilizzata si imponga o abbia il successo sperato, facendo calare velocemente il valore della criptovaluta emergente.
  • Richiesta di risorse elevate: man mano che si raggiunge il limite massimo della criptovaluta saranno necessari computer e server farm per poter gestire i calcoli della blockchain, rendendo molto costoso minare nuovi token.

Questi rischi sono sufficienti per mettere in allerta gli investitori occasionali ma, come ogni cosa legata agli investimenti, un margine di rischio c’è sempre, anche con i progetti più sicuri e affidabili.

Quali criptovalute emergenti evitare

Difficile prevedere se una criptovaluta avrà un buon successo nel corso del tempo, ma dobbiamo comunque prestare attenzione ad alcune criptovalute che promettono ricavi sensazionali da subito o di cui non è chiaro il valore reale. Tra le valute più “pericolose” troviamo alcuni stablecoin, ossia le criptovalute che legano il loro valore ad una valuta reale (spesso il dollaro).

Il rischio è evidente anche a chi non conosce tutti i meccanismi della finanza: per capire prenderemo come esempio il Tether, che dovrebbe garantire un cambio 1:1 con il dollaro americano. Visto che al giorno d’oggi ci sono in circolazione oltre i 55 miliardi di Tether, l’azienda deve disporre di oltre 55 miliardi di dollari americani per poter garantire lo scambio 1:1, ma le cose non stanno esattamente così (o meglio non è dimostrabile in alcun modo), generando forti dubbi sulla natura del progetto.

Ovviamente non tutte le stablecoin sono così pericolose, ma possono diventarle se hanno un limite massimo d’emissione così elevato.

I fattori da prendere in considerazione

Per poter scegliere la migliore criptovaluta emergente su cui investire teniamo in considerazione i seguenti fattori:

  • Tecnologia blockchain: alcune tecnologie sono più proficue di altri, ossia ripagano generosamente l’impegno profuso per mantenere attiva alla blockchain.
  • Disponibilità: se la disponibilità di una determinata criptovaluta si sta avvicinando al limite e il prezzo è ancora accessibile può essere una buona idea puntare su di essa, visto che il prezzo tenderà a crescere (anche esponenzialmente).
  • Confronto prezzo esordio/valore attuale: altro fattore da non sottovalutare è il prezzo d’esordio della criptovaluta, da confrontare con il prezzo attuale. Confrontando questi dati potremo prevedere l’arrivo del periodo d’oro della criptovaluta e scegliere se investirci denaro.

Questi possono essere dei validi fattori da prendere in esame prima di scegliere una delle criptovalute emergenti segnalate dalla guida, così da sapere esattamente come muoversi.

Come acquistare criptovalute emergenti

Se siamo interessanti ad acquistare della criptovaluta possiamo rivolgerci ai siti di exchange, che permettono di convertire gli Euro (o qualsiasi altra valuta) nella criptovaluta scelta, così da poter arricchire velocemente il proprio portafogli di criptovalute emergenti.

Se invece siamo interessati al trading è possibile rivolgerci ai siti di broker, che vi permetteranno di scommettere sull’oscillazione del prezzo senza mai dover “toccare con mano” nessuna criptovaluta.

Dove acquistare criptovalute emergenti

Chi vuole acquistare una delle numerose criptovalute emergenti del momento può utilizzare i siti più famosi e apprezzati per l’acquisto diretto di criptovalute, come Coinbase.

Questi siti dispongono dell’interfaccia in italiano, accettano PayPal e carte di credito per l’acquisto (inclusa la Postepay), offrono delle app semplici per la gestione del portafoglio delle criptovalute e permettono anche di vendere velocemente i token in possesso quando viene raggiunto il prezzo che ci siamo prefissati.

Se invece vogliamo fare trading sulle criptovalute emergenti possiamo affidarci ai leader del settore come eToro e Capital.com.

Sia eToro* che Capital.com, Bitpanda e Plus500** offrono l’interfaccia in italiano, permettono di fare trading sulle criptovalute emergenti, offrono anche l’acquisto delle criptovalute e supportano tutti i metodi di pagamento più utilizzati in Italia (PayPal e carte di credito).

*Il 51% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.

**Il 82% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.

Gli investimenti in criptovalute sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni Paesi dell’UE. I consumatori non sono tutelati. Possono essere applicate imposte sui profitti.

Conclusioni

Puntare sulle criptovalute emergenti può essere il primo passo verso un investimento proficuo sulle criptovalute: chiunque può investire partendo da somme molto piccole, non dobbiamo far altro che identificare le criptovalute più promettenti e investire, magari seguendo attentamente i consigli presenti nei capitoli di questa guida.

Difficile prevedere con precisione quale criptovaluta presente sul mercato ripeterà il successo di Bitcoin: conviene quindi diversificare l’investimento scegliendo 5 o 6 criptovalute, così da poter avere un buon margine dalla crescita lenta ma costante di tutte o guadagnare molto dalla crescita esplosiva di una sola delle criptovalute scelte.

Per chi vuole fare trading online le criptovalute emergenti sono un campo molto proficuo, specie se si ha grande intuito e velocità d’esecuzione: le oscillazioni dei prezzi per le criptovalute meno note possono essere così alte da generare profitti superiori al semplice acquisto del Bitcoin, ma è necessario comunque avere un capitale da investire molto generoso, così da poter controbilanciare eventuali contraccolpi.

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“82% dei conti al dettaglio di CFD perdono denaro.”

Leggi l'articolo originale >> Criptovalute emergenti: le nuove migliori su cui investire (aggiornata 2024)

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