COME RICHIEDERE UN PRESTITO IN BANCA NEL 2024: GUIDA PASSO PASSO

Chiedere un prestito in banca può sembrare un’impresa titanica ma conoscendo tutti i passaggi e i documenti che devono essere presentati la procedura si semplifica.

Un prestito, ovvero l’erogazione di una somma di denaro da parte di un istituto finanziario, può essere usato per far fronte alle proprie spese personali di qualsiasi genere: acquistare automobili o immobili, effettuare ristrutturazioni o sostenere spese mediche o di viaggio.

In questa guida vedremo nel dettaglio come richiedere un prestito in banca, fornendo tutte le informazioni e gli elementi più utili da tenere in considerazione prima di effettuare la propria richiesta. Dai requisiti e le garanzie alla valutazione della propria capacità di rimborso.

Requisiti per chiedere un prestito in banca

Prima di chiedere un prestito, è bene sapere quali garanzie e requisiti sono necessari. Per quanto riguarda i requisiti, bisogna:

  • avere almeno 18 anni e non più di 70;
  • avere la residenza in Italia;
  • essere titolari di un conto corrente;
  • avere un reddito dimostrabile;
  • soddisfare i requisiti di affidabilità creditizia.

Sul fronte delle garanzie, solitamente si deve esibire un contratto a tempo indeterminato o, comunque, un garante che possa assicurare il pagamento delle rate. A questo proposito è possibile optare per la fideiussione, la cambiale o il pegno per aumentare le probabilità di conferma del prestito.

Per chi si chiede che reddito bisogna avere per un prestito, precisiamo che non sono previsti requisiti reddituali specifici o fissi. Tuttavia, le banche e gli istituti finanziari sono soliti valutare il merito creditizio del richiedente, ovvero la capacità di rimborsare le somme erogate. In genere, il rapporto tra debito e reddito non dovrebbe superare il 36%.

Di conseguenza, se ipotizziamo un reddito di 2.000€ al mese netti, l’istituto potrebbe concedere un prestito con una rata mensile massima di 720€, equivalente al 36% di 2.000€.

Come richiedere un prestito con contratto a tempo determinato

Chiedere un prestito con un contratto a tempo determinato o senza busta paga può essere un po’ più difficile, in quanto non è possibile garantire in modo ufficiale alla banca la propria capacità di rimborsare il debito residuo.

Nel caso di una richiesta cospicua, quindi, sarà necessario avere un garante che possa aiutare nell’ottenimento del prestito. In questo modo, se il richiedente non riesce a saldare una rata, l’istituto può richiedere il pagamento al garante.

Detto questo, le politiche di alcuni istituti sono cambiate nel tempo diventando più flessibili rispetto al passato, soprattutto per prestiti di piccoli importi. Infatti, potrebbe essere possibile richiedere un prestito con contratto determinato facendo in modo che la scadenza dell’ultima rata sia anteriore alla scadenza del proprio contratto di lavoro. In questo modo il lavoratore può garantire la propria capacità di rimborso per tutta la durata del prestito, con buone probabilità di ottenere l’approvazione dell’istituto finanziario.

Come richiedere un prestito da protestato

Come chiedere un prestito se si è stati etichettati come cattivi pagatori in passato? In questo frangente potrebbe essere meno probabile ottenere le somme richieste.

Una via da tentare per ottenere un prestito da protestati è l’utilizzo della cessione del quinto. In sintesi, il datore di lavoro o l’ente di previdenza (nel caso di pensionati), utilizza un quinto dello stipendio per saldare il debito mensilmente.

Di conseguenza la banca può avvalersi di una garanzia ed erogare l’importo senza doversi preoccupare della capacità di rimborso del richiedente.

In alternativa, per aumentare le probabilità di successo della richiesta di prestito in banca, si può utilizzare una cambiale, ovvero una garanzia assicurata da un titolo esecutivo.

 

Cosa controlla la banca per un prestito

Quando si sta per chiedere un prestito (che, si ricorda, è diverso da un finanziamento), la banca controlla alcuni elementi che possono influire sul buon esito della richiesta.

Nello specifico, in fase di verifica vengono ponderate:

  • posizione lavorativa;
  • reddito;
  • età del richiedente;
  • importo richiesto;
  • durata del finanziamento.

In aggiunta viene effettuata un’accurata ricerca all’interno delle banche dati, che permettono di scoprire la presenza di segnalazioni da altri istituti.

Viene valutata anche l’affidabilità creditizia (o merito creditizio), secondo la quale il rapporto rata/reddito non dovrebbe superare il 30 o 35%. Difatti, se fosse superiore, il debito diventerebbe insostenibile per il richiedente e, di conseguenza, rischioso per l’istituto finanziario.

Questo processo di verifica viene chiamato fase di istruttoria, e può comportare dei costi aggiuntivi da parte della banca o dell’istituto di credito.

 

Cosa valutare in un prestito

Ora che abbiamo visto come richiedere un prestito e quali sono gli elementi esaminati, cerchiamo di capire cosa tenere in considerazione prima di prendere una decisione su quale contratto stipulare o banca scegliere.

Ecco un elenco riassuntivo:

  • finalità: in base alla finalità del prestito, le condizioni della banca possono variare, quindi è bene capire se si vogliono acquistare dei beni, saldare dei debiti, delle spese personali e così via;
  • durata: in base alla durata, l’importo della rata può aumentare o diminuire, quindi è bene scegliere una durata adeguata in base alle proprie possibilità, tenendo sempre conto che il costo totale del prestito aumenta all’aumentare del periodo;
  • importo: la somma richiesta dovrebbe essere coerente con le proprie necessità effettive, in modo da evitare di indebitarsi troppo;
  • tasso di interesse (TAN e TAEG): i tassi possono variare in base all’istituto scelto e al periodo, quindi è bene fare un confronto accurato per trovare le condizioni migliori. Va considerata anche la differenza tra tasso fisso e variabile;
  • garanzie: nel caso in cui vengano richieste garanzie, è consigliabile valutare di cosa si tratta e capire se è possibile fornirla, come nel caso di un’ipoteca o un garante;
  • spese accessorie: come l’istruttoria, l’assicurazione o altri costi extra possono influire fortemente sulla propria valutazione;
  • flessibilità: alcuni istituti consentono di saltare qualche rata, modificare l’importo o la durata o di saldare il debito in anticipo, offrendo grande flessibilità al cliente finale.
 

Scegliere la tipologia di prestito più adatta

Una volta decisi a chiedere un prestito in banca, va individuata la tipologia più adatta alle proprie esigenze, in quanto potrebbe influenzare anche l’importo finale della rata.

In linea di massima, esistono 3 tipologie di prestiti:

  1. prestiti personali: sono prestiti non finalizzati che permettono di richiedere somme da usare per qualsiasi tipo di spesa, dai viaggi agli acquisti generici, spesso con tasso fisso e ideali per le emergenze;
  2. mutuo: è un prestito a lungo termine con una durata massima di 30 anni, utilizzato per ristrutturazioni, acquisto di terreni o case, con tassi fissi o variabili e con necessità di garanzie come l’ipoteca;
  3. finanziamento imprese: le imprese possono accedere a finanziamenti dedicati con linee di credito di breve o lungo termine, da usare per investire nell’espansione dell’attività.

Tuttavia, esiste anche una lunga lista di prestiti finalizzati, ovvero erogazioni di denaro pensate per l’acquisto di un determinato bene o servizio, come:

  • prestiti per liquidità;
  • prestiti per l’acquisto di un’auto o un veicolo elettrico;
  • prestiti per l’efficientamento energetico;
  • prestiti per l’acquisto di mobili e arredamento;
  • prestiti per corsi di formazione e università;
  • prestiti per nascita figli.

Specificando la finalità del prestito, è possibile ottenere la soluzione migliore alle condizioni più vantaggiose.

 

Meglio un prestito in banca o online?

Alla domanda a chi chiedere un prestito, se a una banca o a un istituto online, si deve rispondere che dipende dai casi.

Un prestito in banca è consigliato per importi cospicui indispensabili per portare a termine grandi progetti, come l’acquisto di un immobile o la ristrutturazione di una casa. Questo perché è possibile ricevere maggiore assistenza e confrontare sia i termini che le condizioni in modo approfondito con un consulente.

Inoltre, fare una richiesta in presenza può essere utile in quanto, in caso di mancanza di garanzie o difficoltà nell’ottenimento del prestito, risulta più semplice trovare qualche via alternativa per portare a termine l’operazione.

I prestiti online, invece, sono consigliabili per piccoli importi e per progetti più semplici da portare a termine, come un viaggio o l’acquisto di un veicolo usato. In questo caso, le spese accessorie come l’istruttoria possono essere inferiori, ma si potrebbero incontrare alcuni limiti con l’assistenza o per la richiesta di informazioni specifiche. In questo approfondimento abbiamo spiegato come ottenere un prestito online, le migliori opzioni in termini di rapidità e sicurezza disponibili al momento sono:

Younited

Younited
4.8

💰 Importo massimo: 50.000€

📈 TAN: 3,77%

📊 TAEG: minimo 4,99%, massimo 15,89%

📆 Durata minima e massima: da 6 a 84 mesi

⏲️ Tempi di erogazione: 24 ore con richiesta online

💸 Costi accessori: ❌

Younited è una piattaforma che consente di richiedere un prestito 100% online in meno di 5 minuti, con responso finale entro sole 24 ore.

Le condizioni economiche variano in base alla tipologia, all’importo e alla durata. Per comprendere meglio i costi, un prestito di 10.000€ rimborsabile in 84 mensilità può essere erogato con TAN fisso 4,49% e TAEG 4,99%, con una rata di 140,77€.

A questo va aggiunta l’assicurazione facoltativa, da selezionare in base all’importo richiesto.

Tra le varie tipologie di finanziamento, sono disponibili:

  • prestiti per liquidità e auto usata;
  • prestiti per arredamento ed efficientamento energetico;
  • prestiti per ristrutturazione casa;
  • prestiti per nascita figli, formazione e viaggi.

L’importo massimo erogabile è di 50.000€, mentre la durata massima è di 84 mesi, l’ideale per progetti di piccola o media entità.

 

Agos

Agos
4.6

💰 Importo massimo: 30.000€

📈 TAN: 7,70%

📊 TAEG: massimo 11,90%

📆 Durata minima e massima: da 12 a 120 mesi

⏲️ Tempi di erogazione: 48 ore con richiesta online

💸 Costi accessori: imposta di bollo (16€)

Agos consente di richiedere un finanziamento online con un importo massimo di 50.000€ e una durata fino a 120 mesi.

Ciò consente di ottenere un importo ragionevole e rimborsarlo nel lungo periodo, riducendo l’importo della rata mensile, anche se con maggiori costi sull’importo totale dovuto.

Fino a 30.000€, si può ottenere l’importo richiesto entro 48 ore dall’accettazione della richiesta di finanziamento. In quanto ai tassi d’interesse, questi variano a seconda della durata e dell’importo del prestito, con TAN massimo 8,02% e TAEG massimo 10,95%.

Per esempio, è possibile richiedere 12.000,00€ in 78 rate da 190,00€ con TAN 6,67% TAEG 6,88%, con assicurazione facoltativa. Tra le varie tipologie, sono disponibili prestiti per consolidamento debiti, prestiti personali e per giovani.

 

Prexta

Prexta
4.3

💰 Importo massimo: 30.000€

📈 TAN: 10,90%

📊 TAEG: minimo 11,53%

📆 Durata minima e massima: da 12 a 120 mesi

⏲️ Tempi di erogazione: N/A

💸 Costi accessori: ❌

Prexta è un servizio online che consente di chiedere prestiti fino a 75.000€ da 24 a 120 mesi, con possibilità di saltare o modificare la rata per una maggiore flessibilità. I tassi sono variabili in base alla tipologia di prestito, all’importo e alla durata selezionata.

Sono disponibili sia prestiti personali che prestiti con cessione del quinto, un’ottima soluzione per chi ha bisogno di chiedere un prestito da protestato. In questo modo, infatti, è possibile far trattenere un importo non superiore al 20% del netto dello stipendio o della pensione, con rate fisse e rimborsi fino a 120 mesi.

In più, è garantita protezione da polizze assicurative, con convenzioni per tassi agevolati ai pensionati tramite richiesta all’INPS.

 

Documenti e Procedura

La richiesta di prestiti in banca prevede la consegna di alcuni documenti fondamentali che consentono alla banca di valutare accuratamente la fattibilità dell’operazione. Tra questi rientrano sia documenti fiscali che reddituali.

Per quanto riguarda la documentazione fiscale, sono necessari:

  • un documento d’identità valido e il codice fiscale;
  • se cittadini UE, una carta d’identità e il certificato di residenza;
  • se cittadini Extra-UE, il documento di soggiorno.

La documentazione reddituale, invece, comprende:

  • l’ultima o le ultime 3 buste paga più il CUD, se richiesto;
  • in caso di pensionati, l’ultimo cedolino ricevuto;
  • in caso di lavoratori autonomi, l’ultima dichiarazione dei redditi più, se richiesto, il modulo F24 attestante i pagamenti.

In ogni caso, tramite appuntamento con il consulente dedicato verranno richiesti tutti i documenti e i moduli da compilare.

 

Consigli per valutare le proprie capacità di rimborso

Visto nel dettaglio come chiedere un prestito in banca e come sceglierne uno, cerchiamo di capire come valutare la propria capacità di rimborso su cui calibrare l’importo da ottenere.

Innanzitutto, come già anticipato, bisogna considerare che gli istituti finanziano solitamente prestiti la cui rata non superi il 30% o 35% del reddito netto mensile del richiedente.

In più, le banche tengono conto della presenza di eventuali spese fisse, come un altro finanziamento già attivo (es. auto) e/o il canone di locazione.

Per avere un quadro completo della propria capacità di rimborso, vanno elencate:

  • entrate e uscite mensili;
  • stabilità occupazionale;
  • beni da offrire come garanzia.

A queste voci si aggiunge la storia creditizia. Un utente che ha sempre pagato puntualmente i propri debiti, infatti, ha sicuramente più probabilità di successo rispetto a chi ha ricevuto segnalazioni da altri istituti. Un ulteriore consiglio è quello di valutare eventuali impegni futuri, che andranno ad aggiungersi alla rata mensile del prestito.

Facendo un esempio pratico, se abbiamo entrate nette mensili pari a 2.000€, la banca potrebbe approvare una richiesta di prestito con rate fino a 600€ o 700€, equivalenti al 30% e 35% del reddito.

Tuttavia, considerando le spese future, eventuali necessità imminenti ed imprevisti, sarebbe più sostenibile ridurre l’importo del prestito scendendo ad una rata massima di 500€. In questo modo la banca approverà più facilmente la richiesta, riducendo al contempo il rischio di indebitamento eccessivo.

 

Bonus Mutui e Prestiti 2024

Per concludere questa guida su come chiedere un prestito in banca, menzioniamo le agevolazioni sfruttabili in questo momento. Per l’anno 2024 è possibile accedere a bonus mutui e agevolazioni sui prestiti per ammortizzare le spese totali di un finanziamento, in particolare per l’acquisto di un immobile.

Nello specifico, i giovani under 36 possono accedere al bonus prima casa per ottenere un mutuo agevolato per immobili del valore massimo di 250.000€, con garanzia fino all’80% sul capitale.

Inoltre, richiedendo il mutuo giovani assistito dal Fondo prima casa dello Stato tramite Consap, si può ottenere il mutuo fino al 100% del valore dell’immobile.

Per quanto riguarda gli altri bonus mutui, è possibile ottenere la detrazione degli interessi passivi di un prestito ipotecario. In sintesi, in fase di dichiarazione si possono detrarre interessi passivi fino a 4.000€, per un rimborso massimo di 760€, un gran risparmio fiscale che alleggerisce il carico di spese del mutuo.

I beneficiari sono coloro che hanno acquistato casa e sottoscritto un mutuo entro 12 mesi, che devono destinare l’immobile ad abitazione principale entro 1 anno, spostando quindi la propria residenza.

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Leggi l'articolo originale >> Come Richiedere un Prestito in Banca nel 2024: Guida Passo Passo

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