CAMBIANO LE VACANZE DEGLI ITALIANI TRA PRENOTAZIONI ANTICIPATE E CREDITO AL CONSUMO

I numeri sono positivi, con una crescita del fatturato del 5% per l’estate 2024. È quanto emerge dall’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi - l’Associazione del tour operating italiano - che traccia una panoramica sull’andamento delle prenotazioni nell’estate, dei comportamenti di acquisto e delle preferenze degli italiani nella scelta di viaggi e vacanze. Il 2024 è iniziato all’insegna delle prenotazioni anticipare che si è rivelata la formula preferita, mentre per pagare le vacanze si ricorre al credito al consumo e al buy now pay later, che consente di dilazionare i pagamenti senza interessi.

Tra lo scorso dicembre e febbraio nelle agenzie si è lavorato molto con le prenotazioni trainare dall’advance booking. Da carnevale a maggio la domanda è calata per poi riprendere a giugno. I costi sono aumentati di circa il 5% e i prezzi hanno rispecchiato questi incrementi. Cresce la domanda della clientela alto-spendente che prenota con largo anticipo, è molto informato sulle destinazioni, richiede assistenza costante, itinerari ed esperienze inedite. Anche le famiglie hanno giocato d’anticipo ma la loro capacità di spesa ridotta si è tradotta verso destinazioni più accessibili, categorie alberghiere leggermente inferiori, riduzione della durata del soggiorno, destagionalizzazione, con un aumento delle prenotazioni a giugno e a settembre, quando i prezzi sono più convenienti. La spesa media a persona si attesta intorno a 920 euro per corto e medio raggio in format ”No Frills” e 1.140 euro con format club e villaggi; per quanto riguarda il lungo raggio 2.400 euro per vacanze mare con format club e villaggi e 3.600 euro per viaggi su misura. La durata media delle vacanze prenotate dagli italiani nell’estate 2024 è di 8,5 giorni per i soggiorni balneari e 11 giorni per tour e viaggi itineranti.

Relativamente al trasporto aereo, il caro voli è inevitabile conseguenza del ritardo nella consegna degli aeromobili da parte dei produttori e dell’aumento dei costi operativi, dalla manutenzione ai diritti di sorvolo, non ultimo del costo del carburante. In estate si muovono in prevalenza famiglie e coppie, anche se aumentano le richieste dei viaggiatori singoli che scelgono viaggi di gruppo con accompagnatore, anche perché offrono tra i plus la condivisione di esperienze e affinità di interessi. Si conferma sempre importante la richiesta per la vacanza nei club; tuttavia, si assiste a una grande crescita delle prenotazioni per tour e viaggi itineranti con esperienze all’interno dei circuiti. Del resto, anche nei club aumenta la domanda per servizi integrativi e occasioni di scoperta nel territorio. I viaggiatori oggi desiderano aprirsi al mondo, incontrare persone del luogo, entrare in contatto con la cultura locale attraverso esperienze autentiche, spesso legate a passioni e interessi personali.

«Le prenotazioni per l’estate 2024 sono in crescita per tutti i nostri associati, con un incremento medio del 5% - spiega Pier Ezhaya, Presidente Astoi Confindustria Viaggi -. Emerge, complessivamente, un andamento positivo contraddistinto da un significativo anticipo delle prenotazioni. I viaggiatori cercano sempre più flessibilità ed esperienze, segno che la domanda è in continua evoluzione ed i tour operator si stanno adoperando per rispondere a nuovi bisogni e nuove esigenze. Anche il settore “education”, importante segmento del mercato, conferma il buon andamento e un adeguamento dell’offerta, da parte dei nostri associati, per vacanze studio che abbinino i corsi di lingua ad esperienze e contatto con il territorio».

In Italia le mete più richieste sono Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. In particolare, per la Sardegna, l’isola più desiderata, i prezzi elevati hanno rallentato, sinora, le prenotazioni ad agosto. Il Mediterraneo beneficia della flessione registrata dall’Egitto, a favore di maggiori flussi verso Grecia, Baleari e Tunisia. Il Nord Europa, in particolare Islanda e Norvegia, richiama molti viaggiatori che scelgono viaggi itineranti e un intenso contatto con la natura.Per quanto riguarda il medio raggio il Mar Rosso si conferma una destinazione sempre molto richiesta, nonostante il conflitto in Medio Oriente abbia determinato una contrazione delle prenotazioni del 20% rispetto all’estate 2023, a favore di Capo Verde e Mediterraneo che conquistano quote di mercato.Il lungo raggio vede in testa Stati Uniti, il Giappone, l’Indonesia, l’East Africa con Tanzania, Kenya e Madagascar. Stilando una sorta di classifica, Giappone ed East Africa vedono un boom di richieste, a fronte di destinazioni in calo come Giordania e Israele. La stagione estiva è tradizionalmente quella più richiesta per le crociere di durata media di una settimana. Tra le mete preferite spicca il Mediterraneo occidentale, seguito dal Mediterraneo orientale, con la Grecia come destinazione prediletta, oltre alle crociere in Nord Europa, che includono i fiordi norvegesi, oppure quelle di due o tre settimane sino alle isole Lofoten, Groenlandia, Islanda e Regno Unito.

Tutto bene? Non proprio perché le richieste dei clienti evidenziano qualche segnale di debolezza anche in virtù dell’inflazione che, pur essendo minore di quella degli anni precedenti, si fa comunque sentire sul budget per la vacanza principale degli italiani. «In ogni caso il settore rimane in forte crescita e, pur adeguando le scelte per contenere gli impatti inflattivi, la vacanza si riconferma un bene primario e incomprimibile per gli italiani e ci induce a guardare con ottimismo al futuro» conclude Ezhaya.

2024-07-11T09:59:44Z dg43tfdfdgfd